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Trust Iris, un sistema di videoconferenza 4K aziendale a prezzi contenuti

Ci sono due approcci alla videoconferenza: quello tipico di chi lavora da remoto, che nella maggior parte si affida alla classica webcam e al microfono integrati nel notebook, e quello “corporate”, dove si usano videocamere e microfoni di qualità più elevati e che è tipico delle sale riunione delle aziende. Si tratta di esigenze ben differenti: se per un dipendente possono essere sufficienti gli strumenti in dotazione a un qualsiasi computer portatile, che gli garantiscono una grande semplicità di utilizzo e una trasportabilità imbattibile, quando si usa una sala riunioni le esigenze sono differenti. Prima di tutto, in queste stanze sono presenti più persone, che ancora per qualche tempo dovranno ben distanziate fra loro per limitare la diffusione di contagi. Serve quindi un’ottica con un ampio campo di visione, in grado di inquadrare tutti i partecipanti, e un sistema audio di qualità, capace sia di acquisire le voci di tutti i partecipanti, ovunque si trovino nella stanza, sia di riprodurre in maniera perfettamente intellegibile quanto dicono i partecipanti connessi da remoto.


Trust Iris risponde alle esigenze della seconda categoria, quella delle sale riunioni aziendali, e sfida la concorrenza offrendo le stesse funzionalità a un prezzo più aggressivo. Trus Iris costa infatti 799 euro, una cifra non certo trascurabile, ma meno impegnativa rispetto alle alternative disponibili sul mercato.

Abbiamo avuto modo di testare a fondo la Trust Iris nella redazione di Edge9, rimanendone più che soddisfatti. La prima cosa che ci ha colpito è la semplicità di configurazione e utilizzo: è un prodotto completamente Plug & Play e una volta connesso il cavo USB al computer è pronto per l’utilizzo.

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Zoom, Teams, Meet e non solo: Trust Iris supporta le principali piattaforme di videocomunicazione

Sotto il profilo estetico, Trust Iris è piuttosto compatta ed elegante: può essere installata a muro, tramite le staffe di supporto in dotazione, oppure appoggiata su un tavolo, sfruttando la sua base pieghevole. Al centro domina il suo obiettivo, un’ottica motorizzata che si appoggia a un sensore 4K (con supporto HDR) e offre un campo di visione di 120°, mentre lo zoom digitale arriva sino a 5x. Queste caratteristiche le consentono di adattarsi ad ambienti di varie dimensioni, inquadrando sempre tutti i presenti (fino a un massimo di 8).  La videocamera funziona anche come altoparlante e integra un array di 4 microfoni, capaci di captare i suoni fino a 5 metri di distanza. Se non fossero sufficienti, è possibile integrare nel sistema due microfoni opzionali USB così da estendere il campo di azione.

TrustIris

Il supporto ai software di comunicazione è pressoché totale anche perché non è un prodotto stand-alone ma va connesso a un computer via USB (con connettore di tipo C), che la vedrà come una fotocamera esterna con tanto di microfoni: basterà selezionarla nelle applicazioni che si desidera usare (Microsoft Teams, Google Meet, Zoom, Cisco Webex e via dicendo) per utilizzarla con estrema semplicità. La qualità delle immagini è notevole e, grazie al supporto HDR, evita immagini troppo scure o sovraesposte, come spesso capita nelle conferenze fatte in ufficio.

ClearView e ClearSound, le tecnologie che fanno la differenza

Trust Iris non è solo webcam con un migliore obiettivo e dei microfoni e altoparlanti di qualità, ma include alcune funzioni evolute, gestite tramite le tecnologie ClearView e ClearSound. La prima consente anche di effettuare una sorta di regia, che nella modalità Partecipant è gestita automaticamente da Iris, che si occuperà di inquadrare ogni partecipante alla riunione, zoomando sulla persona che in quel momento sta parlando. Con la modalità Manuale invece la “regia” potrà essere gestita da uno dei partecipanti che, tramite il telecomando, sceglierà in ogni istante se inquadrare tutti o concentrarsi solo su un interlocutore. Speaker mode, invece, terrà l’inquadratura fissa su una singola persona, e torna utile nel caso di presentazioni da remoto.

TrustIris

Il telecomando permetterà anche di gestire l’audio, alzando o abbassando il volume, mettendolo in mute, e permetterà anche di rispondere e terminare le videoconferenze, senza quindi dover intervenire direttamente sul PC che le gestisce, che potrà essere tenuto in un angolo.

ClearSound, come suggerisce il nome, si occupa di ottimizzare l’audio, eliminando fruscii e rumori di sottofondo e garantendo un audio sempre pulito e intellegibile. Curiosamente, Trust Iris può funzionare anche collegata via Bluetooth a uno smartphone o un tablet, ma in questo caso funzionerà solo come periferica audio e non sarà supportato il video.

Trust Iris: impressioni di utilizzo

La qualità dell’audio e del video non ha nulla da invidiare a prodotti più blasonati e, come prevedibile, è molto superiore a quelle delle webcam integrate sui portatili. La possibilità di gestire la “regia” della videoconferenza non è scontata a questo prezzo, e funziona molto bene, risultando particolarmente utile quando sono presenti più persone nella stessa stanza. L’array microfonico integrato in Iris svolge bene il suo lavoro, restituendo una comunicazione chiara e priva di disturbi, anche nel caso di stanze di dimensioni piuttosto grandi. Se nella sala sono presenti persone che si trovano a più di 5 metri dall’unità, però, è necessario dotarsi di microfoni aggiuntivi.

TrustIris

Con Iris, Trust va ad aggredire un mercato che in questo momento è in fermento, con tutti i grandi nomi che propongono soluzioni simili. Iris non offre funzioni inedite, questo è vero, ma è in assoluto la proposta più economica del mercato e, nonostante un prezzo contenuto rispetto alla media, non sfigura né dal punto di vista tecnico né da quello dell’usabilità.


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Bourbiza Mohamed. Writer and Political Discourse Analysis.

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