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Dalla Sicilia alla Lombardia, tutti quelli che hanno saltato la file del vaccino

In Liguria Nas a caccia dei ‘furbetti’ del vaccino

In Liguria è scattata la caccia a eventuali “furbetti” dei vaccini. I carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni e sanità, hanno acquisito dalle Asl competenti sulle quattro province le liste di tutti quelli che hanno ricevuto il farmaco. I militari, stanno partendo dall’analisi dei fruitori più giovani incrociando appunto il dato anagrafico, l’appartenenza a categorie “privilegiate” ed eventuali patologie. A Genova nelle scorse settimane è esplosa la polemica sul segretario generale della Regione Pier Paolo Giampellegrini che l’11 marzo si era presentato all’Hub di Confcommercio ottenendo una dose di Pfizer rimasta in frigo. Il procuratore capo Francesco Cozzi aveva sottolineato la necessità di una norma «per i cosiddetti riservisti per stabilire criteri chiari su chi si possa vaccinare per non sprecare le dosi». Anche la procura di Aosta ha aperto un fascicolo sull’applicazione del piano vaccinale anti-Covid nella regione.I pm hanno delegato il Nas dei carabinieri rispetto a due quesiti: verificare l’applicazione del Piano redatto a livello ministeriale e riscontrare se ci sono state eventuali segnalazioni di persone immunizzate ma non aventi diritto in base allo stesso piano del ministero.

Il sindaco di Corleone prima annuncia le dimissioni, poi le ritira

Emblematico il caso del sindaco di Corleone (Palermo). A Nicolo’ Nicolosi il vaccino contro il Covid-19 non ha garantito l’immunità dalle polemiche. Prima ha annunciato su facebook le dimissioni: un’indagine dei carabinieri del Nas aveva infatti segnalato alla Procura di Termini Imerese che lui e gli assessori della giunta si erano fatti somministrare le dosi contro il coronavirus, pur non rientrando tra le categorie stabilite dalla legge. Poi, il passo indietro: il 26 marzo ha ritirato le dimissioni, auspicando «n nuovo patto di collaborazione e comprensione con tutta la cittadinanza, entrato in crisi a seguito delle vicende di queste settimane che hanno registrato fratture e contrapposizioni». Oltre ai centri di vaccinazione di Corleone, sotto la lente della Procura di Palermo e la Procura di Termini Imerese sono finiti quelli di Petralia Sottana, il Giglio di Cefalu’ , Villa delle Ginestre, Policlinico, Fiera del Mediterraneo e Civico di Palermo.

Caso Scanzi, Asl invia rapporto in procura

Un caso che non è passato sotto traccia è quello di Andrea Scanzi. Il giornalista si è vaccinato ad Arezzo, rientrando tra i riservisti della Asl sud. La Asl Toscana Sud Est ha consegnato le conclusioni dell’ispezione interna circa il caso del vaccino Astrazeneca somministrato al giornalista aretino, a suo dire “caregiver”. La procura di Arezzo non ha ancora visionato il materiale che comunque confluirà nel fascicolo modello 45 aperto sulla vicenda e che al momento è senza ipotesi di reato. Nei prossimi giorni saranno effettuate le verifiche necessarie per valutare se, ed a carico di chi, si possano ravvisare eventuali profili di responsabilità. «Ho scritto al mio medico il 26 febbraio dicendogli che sapevo che non rientro in nessuna categoria, se cambiassero le regole e nel pieno rispetto delle regole e per evitare che la dose venisse buttate via ho chiesto se potessero chiamarmi – ha chiarito Scanzi -. Lui mi chiama il 3 marzo e mi dice al telefono: “Andrea, l’Asl ha detto che ha scoperto che molte dosi vengono buttate via”. Io gli ho risposto di procedere se tutto fosse stato lecito».

Toscana, dagli studenti ai cuochi: le categorie che hanno ottenuto Pfizer

Rimanendo sulla Toscana, secondo quanto riporta La Nazione non è del tutto vero che gli avvocati hanno rubato i vaccini agli anziani. Tra gli oltre 120mila vaccinati del personale sanitario e sociosanitario e i 20mila del personale non sanitario che opera in strutture sanitarie, in base ai dati forniti dalla Regione – hanno avuto tutti Pfizer, anche se non hanno mai varcato la soglia di un reparto – ci sarebbero oltre agli amministrativi, gli psicologi (ammessi tutti gli iscritti all’Ordine, più di 7mila in Toscana), gli assistenti sociali, i veterinari, i giardinieri, i manutentori, le maestranze dei cantieri (idraulici, muratori, elettricisti, imbianchini), poi addetti alle mense, cuochi, studenti iscritti a Medicina dal terzo anno. Tutti appassionatamente in lista senza averne diritto, con buona pace di chi invece quel diritto invece ce l’ha. Da qualunque lato la si guardi, una pagina non bella.


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bourbiza

Bourbiza Mohamed. Writer and Political Discourse Analysis.

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